Francia: le neuroscienze entrano in classe con la formazione per docenti

Nel panorama educativo contemporaneo, l'integrazione tra le scoperte scientifiche e la pratica in aula rappresenta una delle frontiere più promettenti per l'innovazione didattica. È in questa prospettiva che si è svolto, all'interno del programma Erasmus+, il corso di formazione internazionale rivolto ai docenti "The Science of Learning: Neuroscience Insights for Educators" erogato dall’Istituto francese New Deal, interamente incentrato sull'applicazione delle neuroscienze nell'insegnamento.

Presente all’appello l’Istituto Polo3 di Fano insieme alle scuole facenti parte del Consorzio.

Dal 27 luglio al 1 agosto 2026 nella splendida città di Bordeaux i docenti hanno ricevuto una solida formazione sui principi base di come il cervello apprende, elabora e memorizza le informazioni, trasformando la teoria scientifica in strumenti pratici da adottare nella didattica di tutti i giorni. In un contesto internazionale insieme a colleghi provenienti da Francia, Spagna e Ungheria, i docenti italiani hanno avuto un’opportunità unica di confrontarsi con le sfide dell’apprendimento.

I Principi del Cervello al Servizio dell'Insegnamento

Il corso ha preso le mosse dall'esplorazione dei pilastri fondamentali delle neuroscienze rilevanti per la pedagogia:

  • Memoria e Attenzione: come catturare l'interesse degli studenti e favorire il passaggio dei contenuti dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine.

  • Neuroplasticità: la capacità del cervello di strutturarsi e riorganizzarsi continuamente in risposta all'apprendimento e all'esperienza.

  • Carico Cognitivo: come calibrare la complessità delle spiegazioni per evitare il sovraccarico mentale e ottimizzare la comprensione.

Comprendere questi meccanismi permette ai docenti di strutturare le lezioni in modo da rispettare i tempi e i modi naturali con cui la mente umana elabora le conoscenze.

Benessere Emotivo e Strategie Didattiche

basate sulle Evidenze

Un modulo di fondamentale importanza è stato dedicato al legame tra emozioni e apprendimento. La formazione ha evidenziato come la creazione di ambienti di apprendimento emotivamente accoglienti sia la premessa indispensabile per stimolare la motivazione, il coinvolgimento e il rispetto delle esigenze neurologiche e dei diversi stili di apprendimento di ciascun alunno.

I partecipanti hanno approfondito e sperimentato diverse strategie didattiche basate su evidenze scientifiche (evidence-based):

  • Ripetizione dilazionata (Spaced Repetition): per distribuire il ripasso nel tempo e consolidare i concetti.

  • Pratica del recupero (Retrieval Practice): per rafforzare le connessioni neurali stimolando il richiamo attivo delle informazioni.

  • Didattica differenziata: per rispondere con flessibilità alle differenti necessità dell'aula.

  • Gestione del comportamento brain-based: tecniche di gestione della classe che tengono conto del funzionamento delle reazioni cerebrali sotto stress o pressione.

Non meno rilevante è la promozione della mentalità di crescita (growth mindset), per aiutare gli studenti a considerare l'errore come una tappa naturale del processo di apprendimento e non come un fallimento.

Dalla Teoria alla Classe: Laboratori Pratici

e Riflessione Critica

L'approccio del corso si è distinto per la sua spiccata operatività. Attraverso attività pratiche, simulazioni e analisi di studi di caso, i docenti hanno lavorato direttamente sull'integrazione dei principi neuroscientifici nella loro programmazione quotidiana.

Il percorso ha incoraggiato un continuo processo di riflessione sulle proprie pratiche didattiche attuali, fornendo agli insegnanti le competenze per monitorare e adattare costantemente il proprio metodo d'insegnamento alla luce dei continui progressi della ricerca scientifica.

Un Futuro "Brain-Friendly" per l'Educazione

Al termine dell'esperienza Erasmus+, i docenti tornano nelle proprie scuole arricchiti di un bagaglio di strumenti concreti e strategie all'avanguardia. Il corso ha dimostrato come, conoscendo a fondo i meccanismi cerebrali, sia possibile realizzare ambienti di apprendimento davvero inclusivi, efficaci e a misura di cervello (brain-friendly), capaci di valorizzare il potenziale di ogni singolo studente.

Bordeaux