Oltre il piatto, dentro le storie

Le classi 5P e 5S presentano il libro, l’e-book e il podcast A Teachers and Students' Cookbook.

Le studentesse e gli studenti delle classi 5P (indirizzo Tecnico Nautico "Archimede") e 5S (indirizzo Tecnico Grafica e comunicazione "Seneca") dell'Istituto d'Istruzione Superiore Polo 3 di Fano, annunciano la pubblicazione delle-book e del libro A Teachers and Students' Cookbook. Storia, letteratura, fisica, astronomia, politica... e altri veleni, integrati dal podcast ascoltabile sulla piattaforma Spotify.

Scarica leBook A Teachers and Student’s Cookbook, o ascolta il podcast.

Il libro e il podcast rappresentano l'esito di un progetto di formazione scuola-lavoro he ha coinvolto docenti, studentesse e studenti in un originale laboratorio di lettura, scrittura, progettazione grafica e comunicazione culturale.

Il progetto di un ciclo di conversazioni tematiche è nato dall'idea che il cibo sia un linguaggio capace di esprimere relazioni, memorie e identità. Ogni piatto è stato accostato a un'opera letteraria, di saggistica o cinematografica sulla base di risonanze personali, simboliche o narrative, anziché per criteri puramente gastronomici.

L'impostazione grafica del progetto riprende le intuizioni artistiche delle forchette parlanti di Bruno Munari e dei piatti di Piero Fornasetti. Sui piatti che illustrano il libro compaiono i volti delle studentesse e degli studenti, a testimonianza di come il pubblico contemporaneo non sia un destinatario passivo, ma un soggetto attivo che interpreta e ricombina i contenuti culturali.

Il menù si articola in tredici proposte nate dalla collaborazione tra docenti, studentesse e studenti: i maccheroncini di Campofilone al ragù di Cristiano Stortini abbinati al romanzo L'incredibile cena dei fisici quantistici di Gabriella Greison, dove il ragù diventa metafora dellentanglement e delle connessioni invisibili della fisica quantistica; i nidi di rondine ricotta e spinaci di zia Taormina di Emanuele Tonucci accostati al saggio Su un altro pianeta di Amedeo Balbi, richiamano lidea di rifugio e di abitabilità che rende la Terra una casa eccezionale nelluniverso; i jiaozi di Simone Tomassoni incontrano La guerra del mondo. Novecento, il secolo della violenza di Niall Ferguson, evocando le trasformazioni geopolitiche e culturali che hanno segnato il secolo scorso; la zuppa di patate e fagioli di Mattia Eusebi associata a Niente di nuovo sul fronte occidentale di Erich Maria Remarque, simbolo della sopravvivenza minima e della solidarietà tra soldati nelle trincee della Prima guerra mondiale.

La Mississippi mud pie proposta da Antonella Amirante abbinata al film The Help, rinvia alla condizione delle domestiche afroamericane al servizio delle famiglie bianche declinando al femminile il razzismo dellAmerica segregazionista degli anni Sessanta; i burritos di Michela Donini dialogano con Young Woman and the Sea, la storia della nuotatrice Gertrude Ederle, diventando metafora dellemigrazione, dellidentità ibrida e della ricerca del proprio posto nel mondo; le linguine allo scoglio alla ligure di Cinzia Valletta in relazione con 1984 di George Orwell, contrappongono la ricchezza dei sapori e della memoria familiare al grigiore e alla disumanizzazione della società totalitaria immaginata dallo scrittore inglese; gli gnocchi al ragù alla marchigiana di Nicola Cucchi trovano un parallelo con il film Coach Carter, dove la preparazione lenta e paziente del piatto richiama il lavoro educativo necessario per trasformare una squadra di ragazzi in una comunità fondata sulla disciplina e sulla fiducia reciproca.

La trippa alla romana di Cristiano DellAnno viene associata a Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Carlo Emilio Gadda, condividendone la natura complessa, stratificata e profondamente legata allidentità della città di Roma; i churros caseros di Lanfranco Mancini che accompagnano Assassinio al Comitato Centrale di Manuel Vázquez Montalbán, rendono omaggio allinvestigatore Pepe Carvalho, personaggio che interpreta il mondo attraverso i sapori, i rituali della tavola; i beijinhos de coco di Caterina Cecchini sono accostati a Dona Flor e i suoi due mariti di Jorge Amado, romanzo in cui cucina, desiderio, spiritualità e memoria si intrecciano nella vibrante atmosfera di Bahia. 

Completano il percorso il kebab della classe 5S, abbinato al film Una notte da leoni, simbolo della cultura urbana globale e delle nuove forme di socialità contemporanea, e il brodetto alla fanese della classe 5P, accostato a I Malavoglia di Giovanni Verga, in un dialogo ideale tra la tradizione marinara adriatica e quella siciliana.

Ogni ricetta custodisce memorie private e collettive. Dietro i piatti compaiono nonne, zie, case dinfanzia, viaggi, incontri, esperienze e letture. Dietro i libri e i film emergono domande che riguardano ogni essere umano: il potere, la guerra, il desiderio, lidentità, la libertà, la giustizia, la scienza, il futuro della Terra, la casa in cui viviamo e il modo in cui ci viviamo.

A Teachers and StudentsCookbook non è soltanto un piccolo ricettario. È un progetto che mette in dialogo cultura materiale e cultura umanistica, memoria personale e immaginario collettivo, mostrando come una ricetta possa diventare una forma di racconto e come la scuola possa trasformarsi in uno spazio di produzione culturale condivisa.

Le studentesse e gli studenti di 5P e 5S

Scarica leBook A Teachers and Student’s Cookbook, o ascolta il podcast.