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Si ci siamo! dopo tante notti insonni, il lavoro frenetico fatto durante l'estate (ancora in parte in corso), Lunedì 14 Settembre suonerà di nuovo la campanella. Non sarà un anno semplice! 

Il primo giorno di scuola è un giorno denso di sentimenti contrastanti: la gioia stampata nei volti  e negli occhi sorridenti di ragazzi e colleghi che si incontrano dopo la pausa estiva, i volti rigati dalle lacrime di alcuni bimbi che non avevano messo in conto il distacco dal nido familiare, il senso di smarrimento di chi inizia un nuovo lavoro.

Gli abbracci, le carezze, i sorrisi, i volti rassicuranti degli insegnanti sono certo i protagonisti del primo giorno di scuola assieme a sua maestà la campanella che ci fa venire a tutti le farfalle allo stomaco.

Mi sono chiesta ogni giorno come sarà questo stranissimo anno. Tanto di quello che facevamo con naturalezza adesso sarà vietato da norme e protocolli. Mascherine, distanziamenti, niente abbracci.... Certo sarà diverso. Sarà difficile modificare le abitudini. Ma oggi serve questo, serve alla nostra Nazione, serve ai nostri cari.

Alla ripresa della scuola si guarda con preoccupazione, in quanto luogo di "assembramento" per antonomasia  e allo stesso tempo con fiducia in quanto luogo che forma cittadini responsabili. Quindi facciamo vedere chi siamo e diamo tutti il meglio di noi. Percorriamo la strada tortuosa ed in salita che ci aspetta tenendoci per mano ed assieme gusteremo la felicità di essere arrivati in cima alla vetta dalla quale godremo della più bella alba della nostra vita. 

Sarà difficile, a tratti caotico ma lo affronteremo assieme con la forza rassicurante e la potenza del sorriso. Si il sorriso, che è l'anima della comunicazione umana e l’unica emozione riconoscibile a distanza, anche via cavo. La gioia che anima il sorriso e tutte le emozioni che lo accompagnano la possiamo leggere in tutto il corpo: nella mimica del viso, nel tono di voce, nella frequenza del respiro, nell'energia che trasmettiamo.

Impariamo a leggere tutte queste cose e anche le mascherine non ci faranno paura.

Il sorriso è la carezza che accompagna il contenuto, è lo sguardo empatico che coglie l’entusiasmo, l’incertezza o la difficoltà, è l’incoraggiamento che dice: attraverso le prove e i momenti difficili, si arriva alle stelle.

Coraggio, so che ce la facciamo. 

 In questo anno scolastico il mio motto sarà: educhiamoci ed educhiamo a saper sorridere.

Dunque Zaino in spalla e Buona Strada

La Preside

Eleonora

 

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