CITTADINANZA E COSTITUZIONE: “LA PARANZA DEI BAMBINI”

Giovedì 14 novembre. Uci cinema di Fano accoglie gli studenti del POLO TRE per il secondo step dedicato ai temi di Cittadinanza e Costituzione. Si tratta  dell’ evento live che ha visto l’incontro in diretta con Roberto Saviano, Claudio Giovannesi, Maurizio Braucci, Francesco Di Napoli intervistati da Alessandra De Luca. Il dibattito ha seguito la proiezione del film “La paranza dei bambini” ispirato all’omonimo libro di Roberto Saviano, dedicato al tema della criminalità giovanile.

Il film “La paranza dei bambini” è ambientato a Napoli, al Rione Sanità, oggi. Nicola, interpretato dalla giovanissima promessa Francesco di Napoli , ha 15 anni, conduce una vita fatta di uscite con amici, di prime esperienze, prime sigarette, primi amori. Sembra essere tutto normale, ma in realtà non è così. Il nostro protagonista, difatti, inizia con i suoi fidati Tyson, Biscottino, Lollipop, O’Russ e Briatò, ad avvicinarsi alla criminalità, parte integrante del sistema sociale. Ma Nicola ed i suoi compagni non compiono la scelta di essere criminali o meno: loro vogliono essere criminali in modo diverso.

A tre anni dall’uscita del bestseller, edito da Feltrinelli, “La paranza dei bambini” è diventato un film così prestigioso da essere candidato al 69esimo Festival del cinema di Berlino come unica pellicola italiana all’Orso d’Oro. Roberto Saviano ha mantenuto il suo importante ruolo curando la sceneggiatura con Maurizio Braucci e con lo stesso Claudio Giovannesi. Il regista romano, con il suo tocco personale, è riuscito a dar vita a quello che oggi chiameremmo un teen gangster movie, con l’obiettivo di permettere al pubblico di empatizzare con i ragazzi senza giudicarli, come spiega nel corso dell’intervista. I protagonisti infatti catturati da un sistema consumistico forsennato, oltrepassano la  sottile linea di confine tra innocenza e trasgressione per potersi sentire integrati in una realtà fatta di apparenza. La loro  prospettiva di vita si muoverà da quel momento in poi tra due possibili mete, il carcere o il cimitero.  Il film girato in sequenza, cioè in ordine cronologico e senza una lettura preliminare del copione da parte degli attori, come spiega il regista Claudio Giovannesi, ha il dono della spontaneità e dell’immediatezza e ha permesso ai giovani interpreti, selezionati accuratamente attraverso ben 4000 provini, di esprimersi con bravura e comunicare direttamente nel corso delle scene i loro sentimenti.

Saviano chiarisce nel corso della diretta che “La paranza dei bambini” sia come prodotto editoriale che cinematografico,  ha l’obiettivo di raccontare il “mondo” attraverso Napoli e attraverso gli occhi di un adolescente. Il problema della criminalità e del disagio giovanile, chiarisce infatti, si manifesta oggi a livello internazionale (Brasile, Nigeria, Stati Uniti), anche se il numero dei giovani esposti alle problematiche sociali  nella città partenopea rimane tra i più alti a livello nazionale ed internazionale.  Grande fiducia si ripone, dice Saviano, nel potere del cinema e della scuola che “accoglie il cinema”, nel mostrare storie di vita che offrano la possibilità di riflettere e di scegliere creando un immaginario alternativo, partendo da altri valori e valutando, al di là del giudizio, che scegliere un percorso di criminalità giovanile porta inevitabilmente o alla morte o  al carcere. Smontare il fascino della “trasgressione a livello sociale” attraverso le vicende di Nicola, Tyson, Biscottino, Lollipop, O’Russ e Briatò, rappresenta dunque la sfida al centro della narrazione editoriale e cinematografica e al centro dell’interesse delle agenzie educative coinvolte nell’iniziativa dell’evento live.


Pubblicata il 25 novembre 2019

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